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Slow Food dice NO all’uso del latte in polvere – Firma la petizione

La legge italiana proibisce l’uso di latte in polvere per fare il formaggio. È una buona legge, che ha contributo non poco a salvaguardare l’immenso patrimonio caseario di tutta l’Italia intera.

Ora, la Commissione europea, sollecitata da una parte dell’industria lattiero casearia italiana, invita l’Italia a modificare questa legge entro la fine di luglio 2015 per garantire la libera circolazione delle merci. Ancora una volta, in nome del libero mercato, si tenta di livellare verso il basso, a spese dei produttori di qualità e dei consumatori. Il latte in polvere non è nocivo per la salute, ma il suo utilizzo per produrre formaggi ha un unico risultato: aumentare i profitti dei giganti dell’industria casearia, omologando un prodotto che dovrebbe nascere dalla biodiversità dei latti, degli animali, dei territori. Se l’Italia ammettesse la produzione di formaggi anche con latte in polvere non farebbe altro che aumentare la confusione dei consumatori, penalizzando ulteriormente i produttori virtuosi.

Non facciamo un passo indietro su qualità e sostenibilità. Anzi, facciamo un passo avanti e chiediamo a tutti i paesi europei di affermare un principio molto semplice: il formaggio si fa con il latte!

 

Firma l’appello on line per dire no al latte in polvere, sostieni Slow Food in questa campagna

 

Pino Caramia – Il Fiduciario – Slow Food Alberobello & Valle d’Itria

Slow Food Alberobello e Valle D'Itria

Come perdere la testa per il Capocollo di Martina – 11 e 12 ottobre 2014

Un mese in più di stagionatura non può far male al capocollo di Martina Franca, che ritorna in piazza l’11 e il 12 ottobre sfidando l’autunno e questa volta senza temere il maltempo.

Dopo il successo dello scorso anno e, l’importante convegno tenutosi il 5 settembre scorso, con la presenza di importanti personalità del settore enogastronomico e della stampa specializzata, da sabato 11 a domenica 12 ottobre, in Piazza XX Settembre a Martina Franca, il ‘Capocollo di Martina Franca’ tornerà a mostrarsi e a farsi gustare dai tantissimi affezionati estimatori. Nei due giorni sono previsti ben sei laboratori di degustazione con ingresso gratuito, ma, con obbligo di prenotazione, che permetteranno agli appassionati di conoscere, ancora meglio, il prodotto di punta dell’enogastronomia di Martina Franca e del territorio della Valle d’Itria.

L’evento “Come perdere la testa per il Capocollo di Martina” offrirà ai cittadini, ai tanti visitatori e tantissimi turisti, ancora presenti in Valle d’Itria,  un’occasione per degustare  il salume ormai conosciuto in tutto il mondo, attraverso il maxi stand dell’ Associazione Produttori del Presidio, a cui si affiancheranno molti produttori degli altri Presidi Slow Food della Puglia: una vera e propria anteprima, alla vigilia della partenza  per il Salone del Gusto di Torino e di Terra Madre.

Tra gli eventi culturali in programma, di particolare interesse è la mostra fotografica “Il cibo che cambia il mondo”, che racconta il cibo come motore di cambiamento verso la cooperazione e lo sviluppo, attraverso la tutela della biodiversità a la sostenibilità ambientale. La mostra che sarà allestita nelle Sale d’Avalos del Palazzo Ducale, giunge a Martina Franca dopo il successo ottenuto in alcune capitali europee della cultura: Torino, Bilbao, Tours e Riga.

La due giorni dedicata al capocollo è organizzata dall’Associazione Presidio Capocollo di Martina Franca, dal Comune di Martina Franca e dal Gal Valle d’Itria.

Partner d’eccezione sono la Fondazione Internazionale Slow Food per la Biodiversità, la condotta Slow Food  Alberobello e Valle d’Itria , il Touring Club Italiano e la Pro Loco Martina Franca.